5 motivi di merda per combattere il razzismo

Un certo tipo razzismo, sotterraneo, non necessariamente aggressivo, che in realtà potremmo definire come “campanilismo etnico” (al dichiarato scopo di sembrare meno imbecilli) lo hanno un po’ tutti.

Tutti, di qualunque colore, perché ognuno è portato automaticamente a solidarizzare con chi avverte più vicino a sé; l’essere umano – si sa – è un animale visuale.

Però, appartenendo noialtri a una specie dotata delle cosiddette “funzioni superiori“, siamo perfettamente in grado di gestire i nostri automatismi fino a raggiungere un buon grado di controllo.

Va purtroppo – tristemente – ammesso che smontare questa tendenza all’accomunarsi per colore, richiede un certo impegno.

Non tutti hanno voglia o ritengono necessario compiere questo piccolo sforzo non solo per abbassare il proprio indice di razzismo, ma anche per opporvisi apertamente.

Tanti si limitano a dire: “Vabé, siamo diversi, e allora?”

E allora ci sono qui io, a elencarvi 5 motivi di merda per avercela con il razzismo, non solo per scoraggiare a praticarlo ma anche per spingere a condannarlo apertamente.

  1. il razzismo causa scontri, gli scontri rendono necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine e/o il ricorso al Pronto Soccorso; tutto questo ha un costo che ricade su ogni contribuente (di qualunque etnia esso sia). Senza contare che il personale sanitario di colore è in costante aumento;
  2. il razzismo è evolutivamente svantaggioso: in un mondo completamente globalizzato, mantenere attitudini ostili basate sul colore, rende molto più rischiosa qualunque attività al di fuori del proprio ambiente abituale. Trovarsi all’estero o in una città mai visitata in atteggiamenti evocanti il razzismo, potrebbe costare l’aiuto da parte di abitanti del luogo, o facilitare truffe a danni di chiunque fosse così idiota da inimicarsi in partenza sconosciuti in un luogo a sé estraneo. Compresi i bianchi che con il razzismo non vogliono avere nulla a che fare;
  3. il razzismo danneggia i giovani: crescere figli condizionati a considerare il colore della pelle come fattore discriminante, li renderà inadatti a collaborare o sottostare professionalmente a chiunque non appartenga alla propria etnia. Una mossa stupida, considerato non solo l’aumento della varietà melaninica ma anche il mercato del lavoro, oggi sempre più internazionalizzato. Importante ricordare che i bambini non imparano dalle parole: imparano dall’esempio;
  4. i razzisti rimorchiano meno: una caratteristica così evidente (non crediate possa passare inosservata) riduce sensibilmente le possibilità di ricevere attenzioni da parte dell’altro sesso; sono in tanti e tante ad avere conoscenze e amicizie di una varietà sempre più ampia di colori;
  5. il razzismo puzza di vecchio e di ignoranza: l’interculturalità è un argomento intellettualmente vivace, economicamente accattivante, sempre più intercalato nelle discussioni pubbliche, commerciali, social. Rendersi disgustosi per una sciocca ostinazione nell’indugiare in retaggi tanto triviali, ha come sgradevole effetto collaterale il finire emarginati all’interno di una categoria con cui le persone normodotate non hanno davvero voglia di interagire, lavorare, farsi vedere in pubblico. Di qualunque colore esse siano.

Ovviamente queste non sono le mie ragioni per avercela a morte con il razzismo, sono solo argomenti pronti all’uso per chiunque di meno fortunato che ne necessiti.

3 pensieri su “5 motivi di merda per combattere il razzismo

  1. Io ci aggiungerei che i razzisti hanno una strabordante componente di ridicolo, suscitano un umorismo involontario senza pari, tipo i nazisti dell’Illinois che finiscono nel fiume o per venire a fatti di casa nostra, i discorsi della Meloni trasformati in tormenti rap….

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  2. Il razzismo è ignoranza allo stato puro.Esiste una sola razza le cui differenze sono solo di carattere esteriore, bianchi, nero, biondi, rossi, alti e bassi ma tutti geneticamente uguali. Non capire ciò è da idioti e non ci sono altri argomenti.Poi, che si possa scherzare è tutta un altra cosa, il mio collega Tedhros mi chiamava mozzarella, io gli dicevo di mettersi i catarifrangenti perché al buio non lo vedevo ma scherzavamo rimanendo colleghi e amici.Farlo con cattiveria invece è inconcepibile e questa gente andrebbe mandata a fare in culo senza se e senza ma.Avevo una amica con cui un giorno discussi di immigrati…si ma loro…non sono razzista ma…mandata a fare in culo e numero cancellato.Certe persone vanno isolate e allontanate…

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