Il gioco dei sogni

Chi ha avuto la formidabile pazienza di seguirmi nel tempo ha già letto questa filastrocca. È il pezzo a cui torno più spesso, durante la cui stesura ho pianto più di quanto abbia mai pianto scrivendo e anche ora, nell’aggiungere qualche breve paragrafo, sento pizzicare gli occhi. La caratteristica migliore della scrittura, per me, è il potere di liberare dal peso di nostalgie e mancanze … Continua a leggere Il gioco dei sogni

A volte sotto alla doccia penso in rima

Ti penso quando in autunno l’aria si raffredda a sufficienza per essere assaggiata senza farsi male senza più scottare che pizzica la pelle come il sale in mare ma anziché restare sfiora e scappa con i peli protesi per graffiarla a restare. Mi ritorni dal profondo come il rutto di un tubo rotto come un disturbo inflitto da cui so avrei diritto di affrancarmi gettare … Continua a leggere A volte sotto alla doccia penso in rima

Il corpo sbagliato – 2 Filastrocca

Il primo grande errore compiuto da ogni donna, è l’esser nata femmina. Non sono un’esperta di avere il pisello, dico solo che crescere da maschio mi sembrava più bello: zero elastici crudeli che ti tirano i capelli, zero scarpe di vernice, in generale nessuno degli orpelli, né vestiti complicati. Essere bambina somiglia a entrare in una vetrina di ninnoli ben impacchettati un esercito di bomboniere … Continua a leggere Il corpo sbagliato – 2 Filastrocca