A volte sotto alla doccia penso in rima

Ti penso quando in autunno l’aria si raffredda a sufficienza per essere assaggiata senza farsi male senza più scottare che pizzica la pelle come il sale in mare ma anziché restare sfiora e scappa con i peli protesi per graffiarla a restare. Mi ritorni dal profondo come il rutto di un tubo rotto come un disturbo inflitto da cui so avrei diritto di affrancarmi gettare … Continua a leggere A volte sotto alla doccia penso in rima

SEI BRUTTA

Me lo sento dire di continuo, non so voi. Girato in tutti i modi possibili: mi accusano di “scarsa avvenenza”, sostengono che io “crepi gli specchi”, ipotizzano che “nessun uomo ti guarderà mai”. Succede spesso. Accade con matematica puntualità ogni volta che, dopo qualche scambio, il mio interlocutore nella discussione social di turno, rimane senza argomenti. Tipicamente, un maschio. Non si fa una domanda su … Continua a leggere SEI BRUTTA

Avete finito?

M’immagino – a fatica, son troppo vecchia per queste stronzate – Ariana Grande che si fa ‘na gran barca di cazzi suoi, mentre una discreta quantità di cittadini di uno Stato di cui lei uguaglia il PIL annuo con mezzo tour, danno l’ennesimo esempio di eccesso di cervellosi. La cervellosi è una malattia che ho appena inventato, per riassumere in un termine simpatico lo spreco … Continua a leggere Avete finito?

Il corpo sbagliato – 2 Filastrocca

Il primo grande errore compiuto da ogni donna, è l’esser nata femmina. Non sono un’esperta di avere il pisello, dico solo che crescere da maschio mi sembrava più bello: zero elastici crudeli che ti tirano i capelli, zero scarpe di vernice, in generale nessuno degli orpelli, né vestiti complicati. Essere bambina somiglia a entrare in una vetrina di ninnoli ben impacchettati un esercito di bomboniere … Continua a leggere Il corpo sbagliato – 2 Filastrocca

Articolo evidenziato

Il corpo sbagliato – 1

Lascio cadere i vestiti sul pavimento, entro nel box doccia, guardo verso il basso e tutto quello che mi provoca fastidio a vedersi, lo fa perché qualcuno mi ha insegnato a vergognarmene. I piedi. A parte essere un numero 42-43, non hanno una forma femminile. Lo so da quando ho undici anni perché ci tenne a comunicarmelo tale M. un giorno d’estate, nel campo da … Continua a leggere Il corpo sbagliato – 1