5 motivi di merda per combattere il razzismo

Un certo tipo razzismo, sotterraneo, non necessariamente aggressivo, che in realtà potremmo definire come “campanilismo etnico” (al dichiarato scopo di sembrare meno imbecilli) lo hanno un po’ tutti. Tutti, di qualunque colore, perché ognuno è portato automaticamente a solidarizzare con chi avverte più vicino a sé; l’essere umano – si sa – è un animale visuale. Però, appartenendo noialtri a una specie dotata delle cosiddette … Continua a leggere 5 motivi di merda per combattere il razzismo

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La sfortuna di Camilla (1)

Da un po’ di tempo, Camilla viveva in uno stato d’inquietudine costante. Nessuno lo avrebbe immaginato, incrociando quella ragazza come tante, mentre camminava a passo svelto per la strada con l’aria di chi sa perfettamente dove sta andando e come arrivarci. Eppure, a dispetto dell’abbigliamento preciso, dei modi decisi e del delicato trucco curatissimo, ogni mattino riemergeva dal sonno per tuffarsi in una veglia che … Continua a leggere La sfortuna di Camilla (1)

A volte sotto alla doccia penso in rima

Ti penso quando in autunno l’aria si raffredda a sufficienza per essere assaggiata senza farsi male senza più scottare che pizzica la pelle come il sale in mare ma anziché restare sfiora e scappa con i peli protesi per graffiarla a restare. Mi ritorni dal profondo come il rutto di un tubo rotto come un disturbo inflitto da cui so avrei diritto di affrancarmi gettare … Continua a leggere A volte sotto alla doccia penso in rima

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Il corpo sbagliato – 1

Lascio cadere i vestiti sul pavimento, entro nel box doccia, guardo verso il basso e tutto quello che mi provoca fastidio a vedersi, lo fa perché qualcuno mi ha insegnato a vergognarmene. I piedi. A parte essere un numero 42-43, non hanno una forma femminile. Lo so da quando ho undici anni perché ci tenne a comunicarmelo tale M. un giorno d’estate, nel campo da … Continua a leggere Il corpo sbagliato – 1

La sfortuna di Camilla – 2

Segue da “La sfortuna di Camilla – 1” “Cos’ho?!” “Non posso esserne sicura, c’è una piccola… cisti direi. Anche se non posso esserne certa, il fatto che sia così superficiale mi fa pensare che questa pallina…” Nessun apprezzamento sulla sua puntualità nel presentarsi, nessun compiacimento sulla freschezza della sua pelle elastica e curata e adesso anche questo! Una pallina nel seno! Peggio di così non … Continua a leggere La sfortuna di Camilla – 2

Il gioco dei sogni

Chi ha avuto la formidabile pazienza di seguirmi nel tempo ha già letto questa filastrocca. È il pezzo a cui torno più spesso, durante la cui stesura ho pianto più di quanto abbia mai pianto scrivendo e anche ora, nell’aggiungere qualche breve paragrafo, sento pizzicare gli occhi. La caratteristica migliore della scrittura, per me, è il potere di liberare dal peso di nostalgie e mancanze … Continua a leggere Il gioco dei sogni

Diplomazia felina

– Ehi, perché non mi accarezzi e ignori il mio voluttuoso rotolare che appronto ogni volta in cui tengo a esibire il mio pelo e le mie grazie? – Eh, scusa Gatto, ma a parte l’essere un po’ emotivamente stitica, sono anche discretamente allergica alle tue desquamazioni – Impossibile – Fidati, ho anche studiato da poco Allergologia – Allora faccio così: mi struscio morbidamente attorno … Continua a leggere Diplomazia felina

SEI BRUTTA

Me lo sento dire di continuo, non so voi. Girato in tutti i modi possibili: mi accusano di “scarsa avvenenza”, sostengono che io “crepi gli specchi”, ipotizzano che “nessun uomo ti guarderà mai”. Succede spesso. Accade con matematica puntualità ogni volta che, dopo qualche scambio, il mio interlocutore nella discussione social di turno, rimane senza argomenti. Tipicamente, un maschio. Non si fa una domanda su … Continua a leggere SEI BRUTTA